8 febbraio 2011
Tasse uk
oggi ho fatto un'analisi sulle tasse, e Irlanda risulta ancora migliore rispetto agli UK. Infatti in UK si pagano 150 eur in piu al mese rispetto all'irlanda, fatevi due calcoli:
http://listentotaxman.com/index.php
sembra non esisti ne tax credit ne relief sulla pensione.
meditate
Vincenzo
3 febbraio 2011
Cambio alla posta
volevo farvi notare che in irlanda, se volete cambiare euro a dollari o pounds andante alla posta irlandese senza pagare commissioni, guardate:
http://www.anpost.ie/AnPost/MainContent/Personal+Customers/Money+Matters/Foreign+Exchange/An+Post+Foreign+Exchange.htm
conveninete no?
enzo
Sindrome di Lyndon
voi come curate la Sindrome di Lyndon all'estero ? come vi attrezzate a lottarla?
Tornate a casa ? o fate qualcosa di diverso ?
meditando !!!!!
Vincenzo
26 gennaio 2011
Salasso Celtico
io ho pagato 200 euro in piu'
Vincenzo
23 gennaio 2011
Cina vs Irlanda
http://www.independent.ie/business/irish/superman-eyes-up-euro10bn-assets-of-semistates-2507424.html
Vincenzo
10 gennaio 2011
Dati statistici
vi ricordate quest'articolo :
http://cavesiadublin.blogspot.com/2007/11/numeri-non-chiacchiere.html
ebene si, l'italia nell'arco di 4 anni e' peggiorata tantissimo:
- per quanto riguarda Corruption_Perceptions_Index, e' passata dal 41 esimo al 67esimo posto, che vergogna.....siamo messi peggio del Ghana e del Rwanda.....
http://en.wikipedia.org/wiki/Corruption_Perceptions_Index
- per quanto rigurda questo indice:
List of countries by GDP (PPP) per capita
l'italia e' peggiorata ancora dal 24 esimo al 27 esimo posto:http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_GDP_%28PPP%29_per_capita
anche l'irlanda peggiora dal secondo fino al 12esimo posto......come mai?
- per quanto riguarda questo indice: Quality of life index
http://en.wikipedia.org/wiki/Quality-of-life_index
in questo caso rimaniamo all'ottavo posto. L'irlanda continua ad essere prima
invece per quanto rigurda la uman developmnent index.
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_Human_Development_Index
siamo peggiorati ancora dal 17 esimo al 23esimo posto. Invece l'irlanda rimane a quinto posto...
siamo il paese piu' corrotto dell'unione europea, siamo vicini alla corruzione che si trova a cuba, ma in che paese sono nato...????? un giorno dovro' tornarci per confrontarmi con questa cruda realta'''''
Anche l'irlanda e' peggiorata leggermente in tutti questi dati, ma resiste ancora.
come vi pare?
meditate
Vincenzo
8 gennaio 2011
Banche Irlandesi
ieri notte passeggiando per San Stephen Green mi sono accorto che Bank of Scotland era scomparsa e andando su intenet ho notato che un' altra banca straniera lascia l'Irlanda, dopo halifax anche Bank of scotland molla..:
http://www.bankofscotlandhalifax.co.uk/HelpCentre/ireland/default.asp
http://www.rte.ie/news/2010/0819/bankofscotlandireland.html
La banca ha affermato :
Bank of Scotland Ireland is set to wind down its remaining operations saying there was little opportunity for scalable growth in the future.
L'irlanda continua ad affondare, io credo che a luglio ci sara' un altro default Irlandese e non so se l' EU aiutera' questo paese di nuovo...
Vincenzo
1 gennaio 2011
Banca Defunta
un'altra banca e' defunta in Irlanda, cioe' First Active, guardate sotto :
http://en.wikipedia.org/wiki/First_Active
mi piace come scrivono Defunct 2010.
Meditate
Vincenzo
31 dicembre 2010
25 dicembre 2010
Tornare nel bel Paese
guardate quest' articolo molto interessante:
http://www.corriere.it/cronache/10_dicembre_24/talenti-estero-legge_29a92b1c-0f31-11e0-bda7-00144f02aabc.shtml
se vuoi tornare, sei ben accetto, guardate:
Talenti all'estero, ora potete rientrare
Approvazione bipartisan in Senato
Il commento - LO DICE LA LEGGE
Talenti all'estero, ora potete rientrare
Approvazione bipartisan in Senato
«Una cartolina per tutti gli Italians del mondo». È stata salutata così, in Senato, la nuova legge sul ritorno dei talenti. Chi è nato dopo il 1° gennaio 1969, possiede una laurea, ha lavorato negli ultimi due anni all'estero e decide di rientrare in Italia godrà di un forte incentivo fiscale: i maschi verranno tassati sul 30% del reddito, le femmine sul 20%.
La condizione: avviare un'attività di impresa o di lavoro autonomo, oppure essere assunti (ecco perché la nuova legge dovrebbe piacere anche alle aziende). Legge di iniziativa parlamentare (una delle poche), bipartisan (caso raro), approvata a larghissima maggioranza cinque ore prima della riforma dell'università (una coincidenza interessante). Solo Futuro & Libertà per l'Italia (Fli), trascinata da un tonitruante Mario Baldassari («un provvedimento inutile, demagogico e ipocrita!») ha votato contro. Gli hanno risposto i colleghi Mario Ferrara (Pdl): «Questa è una buona legge». E Tiziano Treu (Pd): «Certo, è una legge parziale. Basta, però, aspettare la palingenesi che non arriva. Questo è un contributo per aumentare l'attrattività dell'Italia».
E l'Italia ne ha bisogno. I laureati italiani all'estero sono quattro volte quelli tedeschi, due volte quelli francesi, tre volte quelli inglesi o spagnoli (dati Ocse). Il nostro Paese spende circa centomila euro per portare un ragazzo o una ragazza alla laurea. Spesso il laureato parte e va all'estero (questo è un bene); ma rischia di non tornare più (questo è un male).
Qualche voce critica, in Senato, s'è sentita. Enrico Morando (Pd) ha ricordato che «in passato incentivi al ritorno non hanno avuto successo»; poi s'è detto preoccupato che questa legge ne abbia troppo: «Le fortissime agevolazioni al rientro in Italia sono estese anche ad altri cittadini dell'Unione Europea: un potenziale molto grande». A suo giudizio, la legge non è fornita di copertura: «Così ci siamo ridotti in queste condizioni di finanza pubblica!», ha tuonato tra lo stupore dei colleghi.
«Basta benaltrismi» gli ha risposto il collega di partito Francesco Sanna. «Basta dire che il problema è ben altro. Da qualche parte bisogna pure cominciare. Questa legge è una cartolina dall'Italia spedita a tanti Italians». In quanto alla copertura finanziaria - hanno ricordato Alessia Mosca e Guglielmo Vaccaro, due tra i parlamentari che più si sono battuti per questa legge - «la questione non esiste: se questi italiani non rientrassero, il fisco non avrebbe nulla. Il rientro porta comunque un gettito extra. Senza contare che rientrerebbero talenti, capaci di muovere l'economia».
«È evidente - dice Enrico Letta (Pd), primo firmatario della legge con Maurizio Lupi (Pdl) - che per rendere il Paese più mobile e più giusto nei confronti dei nostri talenti ci vogliono politiche complessive e articolate. Però questo è un primo passo confortante e una dimostrazione di responsabilità da parte di tutto il Parlamento. La classe dirigente non può più permettersi di alzare le spalle rispetto alla dissipazione delle sue migliori energie».
Rubriche
Cava de' Tirreni Webcam