venerdì 3 luglio 2009

Trova l'intruso......ma a Vancouver

A maggio sono stato a Vancouver.
Viaggio di 2 giorni, giusto un weekend, con un siciliano ed un collega polacco.

Avrei veramente tantissimo da scrivere. Il viaggio a Vanvouver rappresentava per me l'incontro con una citta' che sognavo da anni, che nella mia immaginazione avevo forse mitizzato, ma che me la aspettavo perfetta, grandiosa, unica. Insomma, una sorta di "attesa delle meraviglie" di Lyndoniana memoria.

Come sempre, in questi casi, la realta' si mostra ben diversa dalla fantasia. Non voglio pero' lanciarmi in giudizi strani, avventati e senza senso. Non si giudica un posto in soli due giorni di visita.
SI possono avere delle impressioni, positive o negative, ma per ora le tengo per me. Magari in futuro elaborero' un post piu' complesso.

Per ora vi regalo una foto, che vi invito a guardare attentamente, ed a trovare l'intruso.
Questa foto forse sintetizza l'idea che mi sono fatto di Vancouver....




Enjoy!

Bacco1977

La strada per la bancarotta


A differenza dei giornali italiani, qui gli ucceli del malaugurio parlano.
Siamo chiari, anche qui qualcuno cerca di farli stare zitti, ma il metodo e' quello di gettargli fango addosso.
Il punto e' che quando poi hanno ragione, a questi uccellacci del malaugurio la gente da' ascolto, e diventano importanti per informare il paese su come vanno le cose.
Diventano la voce della verita'.

E' il caso del professor Morgan Kelly, il piu' famoso "scaremongers" d' Irlanda.
Gia' dieci anni fa prevedeva la recessione. Due/tre anni fa aveva previsto il disastro economico che sarebbe poi stato causato dalla banda bassotti banche/costruttori.

Oggi dice che le misure del governo sono insufficienti, ed in alcuni casi totalmente errate. Talmente errate, che se non si cambia direzione, si andra' in bancarotta.
Avete capito bene: Bancarotta.
In alcuni articoli usciti nei giorni scorsi, parla di una contrazione dell'economia del 20/25% e di una disoccupazione al 20%.


Io gli credo, e se leggete il suo articolo, apparso oggi sull ' Irish times, lo troverete molto formativo, interessante e chiaro.
Insomma lui fa due conti semplici semplici . Se 2+2 fa 4. 2-4 fa -2 .....ed il meno nella realta' non esiste....

Buona lettura

By placing the costs of the banking collapse primarily on existing holders of bank bonds, the State can improve its credit rating and pull back from the edge of bankruptcy. Knowing that taxpayers are not liable for the losses of AIB and Bank of Ireland will make capital markets more willing to lend to the Irish State.

Instead, like a corpulent Tooth Fairy gently slipping billions under the pillows of sleeping bond holders, Brian Lenihan has chosen to extend the liability guarantee and further weaken the bargaining position of the State.

The drift into national bankruptcy looks increasingly unstoppable.

Morgan Kelly is professor of economics at University College Dublin

giovedì 2 luglio 2009

Alfredo torna tra tre settimane - Buone Vacanze


Cari Bloggers, Cari EROI
Io vado in vancaza, torno tra tre settimane. Le trascorrero' tutte in Italia, un po' a casa ed un po' in giro. Ci si rivede verso fine Luglio, sperando l'Irlanda non vada in bancarotta nel frattempo!

Buone Vacanze a tutti!

IMF about the Irish Economy

Oggi parliamo di economia irlandese, tema diverso dalla giusta polemica scatenata da Bacco riguardo la pessima, terribile, anzi direi catastrofica situazione in cui versano le universita' e la ricerca in Italia.
Alcuni di voi si chiedevano in commenti ai post precedenti quando converra' acquistare casa in Irlanda.
Io dico non quest'anno e di stare attenti l'anno prossimo. L'Irlanda diverra' molto piu' economica perche' l'economia deve assestarsi. I lavori di qualita' saranno meno ma ci saranno sempre, non tutte le aziende andranno via visto che c'e' in Irlanda una tale concentrazione di cervelli. Chi restera' ed avra' la fortuna di coprire uno di questi posti farebbe bene a cercare casa, ma non ora.
Cerco di informarmi sempre molto e da fonti provenienti da autorita' competenti tipo l'IMF.
L'IMF e' l'istituto monetario internazionale, una delle autorita' economiche piu' credibili al mondo.
Leggevo sull'inserto Business del Sunday Times (che vi consiglio di acquistare vivamente ogni domenica a soli 2,50€; ha una marea di notizie ed inserti) che l'Irlanda e' stata avvisata gia' nel 2003 dall'IMF di correggere la propria politica, cambiare la dipendenza finanziaria delle casse statali dal settore immobiliare, tra l'altro iperinflazionato, sempre a seconda dell'IMF. Secondo l'istituto la crisi attuale dipende al 30% da fattori internazionali, per il resto dalle cazzate del partito che ha governato gli ultimi 15 anni grosso modo.
Questo report veniva tradotto in Irlanda al contrario. Ahern ha dichiarato nei giorni scorsi che le sue decisioni non hanno portato l'Irlanda alla bancarotta.
I politici che al momento governano l'Irlanda sono dei gran bugiardi e faccie di culo, scusate il linguaggio. Per fortuna che qui c'e' liberta' di stampa ed un giornale autorevole come il Sunday Times puo' illuminare coloro che lo leggono con la verita', ed infatti alle elezioni europee il governo ha avuto una batosta eccezzionale.
Lehinan continua a dire stronzate ed a fare previsioni che non sono all'altezza di uno studente di scarsa intelligenza, questo c'e' scritto sull'articolo del Sunday Times che non son riuscito a trovare su internet.
Vi consiglio di scaricare il report dell'IMF sull'Irlanda dal link qui sotto e leggervi magari un sommario che ho trovato su un sito abbastanza interessante
http://www.imf.org/external/pubs/ft/scr/2009/cr09195.pdf
SOMMARIO:
Irish Economy: The International Monetary Fund (IMF) in its annual report on Ireland that was issued in Washington on Tuesday, said through the end of 2010, Irish banks could face losses of about €35 billion, or about 20 percent of GDP. The economy will shrink by 13.5 percent from 2008 to 2010 - - the largest among advanced economies - - and unemployment will rise to 15.5 percent next year. The Fund says thereafter, as "the present dislocations gradually correct themselves, only a modestly-paced recovery is foreseen. The incipient decline in wages will need to be sustained to help redress Ireland’s cost disadvantage."
The IMF says GDP will expand by just 1 percent in 2011, rising to a low 2.5 percent average rate over the subsequent three years. The Fund estimates that the real exchange rate is currently 15 percent above its long-run average.
With managers of small Irish State agencies earning more than the chairman of the US Federal Reserve and house prices still among the highest in the world, the challenge is clear for those who wish to see it.
The IMF says Ireland's ongoing painful adjustment reflects the unwinding of critical internal imbalances. Since the start of the decade, and especially from 2005 to 2007, easy credit fostered a property bubble, bank exposures to property lending soared while reliance on wholesale bank funding intensified, and international competitiveness was compromised as wages climbed rapidly. On all these dimensions, Ireland had become remarkably vulnerable. Yet, dazzling growth and buoyant public revenues prompted tax reductions and expansion of public expenditures that have proved unsustainable. Various commentators and the IMF in its annual consultations did warn that the seemingly-unstoppable growth masked serious imbalances, including the fragility of public finances.
The Fund said well before the crisis hit, public finances had developed serious structural weaknesses. It says the facts are well known. In the boom years, personal income tax rates were lowered and expenditure grew rapidly (at about the highest pace among OECD economies). Buoyant property-related revenues (stamp duties, VAT, and capital-related taxes) masked the growing structural deficit, which reached 12½ percent of GDP in 2008. To the authorities’ credit, some revenues were set aside in the National Pensions Reserve Fund (NPRF). The NPRF is being used for bank recapitalization needs. This, however, has diluted its primary role as a cushion for long-term obligations related to the aging population, to which it would need to return.
Fonte ufficiale
http://www.finfacts.ie/irishfinancenews/article_1017005.shtml
Buoni Acquisti
Alfredo

mercoledì 1 luglio 2009

VERGOGNATEVI MERDE

Sbaglio o la ricercatrice dice le stesse cose che dicevo io??




Quindi lei dice che TUTTA LA RICERCA ITALIANA E' UNA MERDA.
Favoritismi, clientelismo, raccomandazioni, contratti ridicoli.....
Fa chiaro qualunquismo.
Non salva nulla, non salva nessuno...............
Strano che non citi nulla di positivo nell'universita', a parte i cervelli come lei.
E fa riflettere quando non ha idea di cosa le manchera' dell'Italia.
Probabilmente non le manchera' "la pizza, il mandolino, pulcinella, jamme jamme ncoppe ncoppe, chi avut avut avut arat arat arat, ollellle' ollalla'".
Vabbe' pero' siamo i campioni del mondo......Campioni del mondo di puttanate!!!!
Che poi dico io, ha 47 anni, se li porta bene.
Un pompino ad un dinosauro 70enne cosa le sarebbe costato?
Ma si sa, pur di gettare merda sul proprio paese non si accettano le proprie colpe (sono ironico)



Hai fatto bene a lasciare l'Italia....
E' una LATRINA DI PAESE ABITATO DA MERDE (Le merde vanno sempre nella latrina).

Spero di poter buttare presto nel cesso quel passaporto di merda che ancora mi lega a questo paese del cazzo abitato da teste di cazzo(nessuno escluso).
Si, perche' mi son rotto di fare il diplomatico. In Italia sono tutti delle merde. Perche' anche chi e' di buona volonta' deve arrangiarsi in quello sterco che somemrge lo stivale, e finisce col diventare parte del sistema.
Non si salva nessuno. Neanche le nostre famiglie. Perche', anche se sono brave persone, l'idea dell'amico, dell'aiutino, del politico, ce l'hanno tutti.
NESSUNO ESCLUSO.
Siamo delle merde. E SIAMO TUTTI RESPONSABILI.
Nessuno escluso.

Giuro che se potessi li ammezzerei con le mie mani a quei bastardi.
Ma come si fa' a dare 4 euro al mese senza contratto ad una ricercatrice famosa di 47 anni!!!
Dovete morire!!!


In bocca al lupo.
I Cavesi a Dublino sono con te

Bacco1977

U2 Tickets for Sale - Dublin Gig 25th of July 09


A friend of mine, Salva, has a couple of U2 Dublin concert tickets for sale and asked me to advertise. You can contact him straight away at this email address my-gap@hotmail.it with possibility to collect the tickets in person in Dublin (no postage, no waiting)

The concert tickets were sold out after few hours. Below the details of the offer.



U2 360 Tour, Dublin, Saturday, the 25th of July 2009 (2 x Standing) (€150)

U2 360° Tour - Dublin, 25/07/09


Saturday, the 25th of July 2009 (Doors 18:00 - Show 18:30)
Croke Park, Dublin

Section: FIELD (GA Standing)

***SOLD OUT***

Face Value Price:

Ticket Price: €59.80
Service Charge: €6.35

Nr. 2 tickets available in Dublin City Centre.
Tickets in hand.

Final Price: €150.00 for each ticket.

Contact me for further information.
Thank you in advance.

my-gap@hotmail.it



Biglietti in vendita per il concerto degli U2 a Dublino, data 25 Luglio 2009, per informazioni

Posso assicurare la fonte e' sicura. Potete raccoglierli di persona.

martedì 30 giugno 2009

Il bollettino di guerra

In molti mi chiedono se , oltre alla disoccupazione, vi siano altri dati che possano dare un'idea di quel che sta accadendo in Irlanda con la recessione.
Ricordiamo che la disoccupazione si attesta ora al 10.2%. In flessione rispetto all'11.4/11.8 di aprile.

I feed dell' Irish Times mi vengono in aiuto.
Leggere qui.

Gross Domestic Product a -8.5 per cento nei primi tre mesi dell'anno, rispetto allo scorso anno(2008), stesso periodo.
1.5% in meno rispetto al quarto precedente, ad indicare che il crollo rallenta di intensita', ma prosegue. Bisognera' attendere i dati di giugno e verificare quando questo -1.5 comincera' ad essere un numero positivo, che indicherebbe una ripresa, ma pur sempre una flessione su base annua.

Il Gross National Product invece, che sarebbe il GDP (Domestic) + la contribuzione delle aziende straniere, -12%. Dato immensamente negativo.
Calo dei consumi a 9.1% (e qui si spiegherebbe la selvaggia diminuzione dei prezzi in atto) , ed investimenti quasi -35%.

Notizia paradossale, aumento del netto delle esportazioni di 2.8 miliardi causa un crollo delle importazioni.

-10% produzione industriale
-31.4% l'output relativo al settore delle costruzioni.

Intanto pero', diminuisce il deficit dopo le manovre di tagli e prelievi fiscali (Budget di ottobre). Chiaro segnale che in un paese cosi' piccolo, gli effetti delle manovre sono visibili dopo pochi mesi. Siano esse positive o negative.


Buona Giornata

Bacco1977

lunedì 29 giugno 2009

Quella Vergogna Nazionale che si chiama Ricerca, fase 2!!!

Dunque........
Da dove comincio?
Dagli insulti o da quello che vorrei dire?
No dai!!!
Gli insulti li lasciamo ai commentatori.
Stavolta cerco di essere equilibrato. Mi limito a riportare l'articolo.

Tempo fa feci questo post qui, in cui vi era un servizio molto lungo, che descriveva quanto in basso fosse scesa la ricerca Italiana. Pochi finanziamenti, scantinati, ricercatori sottopagati, concorsi di dubbia legalita', laboratori nocivi epr la salute, e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Seguito da questo qui, in cui parlavo di parentopoli, del malcostume, dello schifo interno all'Universita' Italiana.
La cosa che mi fece arrabbiare, lo ammetto, fu proprio il malcostume. La corruzione interna a quello che dovrebbe essere il posto piu' limpido e pulito (moralmente)del sistema Italia. La scuola, l'Universita', e' il luogo ove si forma una nazione. Se tale luogo fa schifo, e' corrotto, ed e' di basso livello, non vi sono speranze per il futuro del paese.


Ed infine da questo qui. Forse per quest'ultimo esagerai. invitai in pratica i ricercatori italiani a cercar fortuna all'estero, visto lo schifo che li circondava.

I commenti non sono stati proprio benevoli nei miei riguardi. Lo accetto comunque, ognuno puo' dire la sua. Magari mi sbaglio.
Ed allora, visto che io posso sbagliare, qualcuno puo' rispondere a questa ricercatrice?

Sbaglia anche lei??????

Io credo che questo argomento sia fondamentale per il futuro del paese...per il futuro del nostro popolo....
Secondo voi si puo' andare avanti cosi'?


Bacco1977
Publish Post

Fonte il corriere

Cervelli in fuga - Rita Clementi, 47 anni, 3 figli: sistema antimeritocratico

«Scappo. Qui la ricerca è malata»

Lettera della precaria che scoprì i geni del linfoma

Una laurea in Medicina, due spe­cializzazioni, anni di contratti a termine: borse di studio, co.co.co, consulenze, contratti a progetto, l’ultimo presso l’Istituto di geneti­ca dell’Università di Pavia. Rita Cle­menti ( foto a sinistra), 47 anni, la ricercatrice che ha scoperto l’origi­ne genetica di alcune forme di lin­foma maligno, in questa lettera in­dirizzata al presidente della Re­pubblica Napolitano racconta la sofferta decisione di lasciare l’Ita­lia. Da mercoledì 1˚luglio lavorerà come ricercatrice in un importan­te centro medico di Boston.

Rita Clementi, 47 anni
Rita Clementi, 47 anni
Caro presidente Napolitano, chi le scrive è una non più giovane ricercatrice precaria che ha deciso di andarsene dal suo Paese portando con sé tre figli nella speranza che un’altra nazione possa garantire loro una vita migliore di quanto lo Stato italiano abbia garantito al­la loro madre. Vado via con rab­bia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedi­zione non siano servite a nulla. Vado via con l’intento di chie­dere la cittadinanza dello Stato che vorrà ospitarmi, rinuncian­do ad essere italiana.

Signor presidente, la ricerca in questo Paese è ammalata. La cronaca parla chiaro, ma oltre alla cronaca ci sono tantissime realtà che non vengono denun­ciate per paura di ritorsione perché, spesso, chi fa ricerca da precario, se denuncia è auto­maticamente espulso dal «siste­ma » indipendentemente dai ri­sultati ottenuti. Chi fa ricerca da precario non può «solo» contare sui risultati che ottie­ne, poiché in Italia la benevo­lenza dei propri referenti è una variabile indipendente dalla qualità del lavoro. Chi fa ricer­ca da precario deve fare i conti con il rinnovo della borsa o del contratto che gli consentirà di mantenersi senza pesare sulla propria famiglia. Non può per­mettersi ricorsi costosi e che molto spesso finiscono nel nul­la. E poi, perché dovrebbe adi­re le vie legali se docenti dichia­rati colpevoli sino all’ultimo grado di giudizio per aver con­dotto concorsi universitari vio­lando le norme non sono mai stati rimossi e hanno continua­to a essere eletti (dai loro colle­ghi!) commissari in nuovi con­corsi?

Io, laureata nel 1990 in Medi­cina e Chirurgia all’Università di Pavia, con due specialità, in Pediatria e in Genetica medica, conseguite nella medesima Uni­versità, nel 2004 ho avuto l’onore di pubblicare con pri­mo nome un articolo sul New England Journal of Medicine i risultati della mia scoperta e cioè che alcune forme di linfo­ma maligno possono avere un’origine genetica e che è dun­que possibile ereditare dai geni­tori la predisposizione a svilup­pare questa forma tumorale. Ta­le scoperta è stata fatta oggetto di brevetto poi lasciato decade­re non essendo stato ritenuto abbastanza interessante dalle istituzioni presso cui lavoravo. Di contro, illustri gruppi di ri­cerca stranieri hanno conferma­to la mia tesi che è diventata ora parte integrante dei loro progetti: ma, si sa, nemo profe­ta in Patria.

Ottenere questi risultati mi è costato impegno e sacrifici: mettevo i bambini a dormire e di notte tornavo in laboratorio, non c’erano sabati o domeni­che...

Lavoravo, come tutti i precari, senza versamenti pen­sionistici, ferie, malattia. Ho avuto contratti di tutti i tipi: borse di studio, co-co-co, con­tratti di consulenza... Come ul­timo un contratto a progetto presso l’Istituto di Genetica me­dica dell’Università di Pavia, fi­nanziato dal Policlinico San Matteo di Pavia.

Sia chiaro: nessuno mi impo­neva questi orari. Ero spinta dal mio senso del dovere e dal­la forte motivazione di aiutare chi era ammalato. Nel febbraio 2005 mi sono vista costretta a interrompere la ricerca: mi era stato detto che non avrei avuto un futuro. Ho interrotto una ri­cerca che molti hanno giudica­to promettente, e che avrebbe potuto aggiungere una tessera al puzzle che in tutto il mondo si sta cercando di completare e che potrebbe aiutarci a sconfig­gere il cancro.

Desidero evidenziare pro­prio questo: il sistema antimeri­tocratico danneggia non solo il singolo ricercatore precario, ma soprattutto le persone che vivono in questa Nazione. Una «buona ricerca» può solo aiuta­re a crescere; per questo moti­vo numerosi Stati europei ed extraeuropei, pur in periodo di profonda crisi economica, han­no ritenuto di aumentare i fi­nanziamenti per la ricerca.



È sufficiente, anche in Italia, incrementare gli stanziamenti? Purtroppo no. Se il malcostu­me non verrà interrotto, se chi è colpevole non sarà rimosso, se non si faranno emergere i migliori, gli onesti, dare più soldi avrebbe come unica con­seguenza quella di potenziare le lobby che usano le Universi­tà e gli enti di ricerca come feu­do privato e che così facendo distruggono la ricerca.
Con molta amarezza, signor presidente, la saluto.

domenica 28 giugno 2009

La reputazione del nostro paese all'estero - Per chi si trova dove l'informazione e' censurata


Scioccati? Se si allora avete avuto la mia stessa reazione.
Questo dicono del nostro governo? Si.
Se siete in Italia non lo sapete, mi spiace per voi.

Un paio di settimane fa son stato in UK; seguivo il telegiornale e rimasi scioccato da il servizio che avete appena visto qui sopra riguardo la ONE Campaign in cui Bob Geldof, un attivista, e' visivamente incazzato nero contro il governo italiano. La ONE Campaign per farvi capire e' quella che si propone di far diventare la poverta' storia, Bono e' uno dei piu' grandi promotori di questa battaglia per il benessere dei paesi poveri.

I tagli dell'Italia degli aiuti sono riportati oggi dal Corriere su questo link . Non credo sia stato detto qualcosa due settimane fa quando i piu grandi quotidiani esteri han riportato la citazione di Bob Geldof supportata dai dati. E no, la liberta' di informazione ce la sognamo.

Il motivo per cui Geldof e' arrabbiato il non mentenimento delle promesse sugli aiuti all'Africa. Bob contesta il nostro governo dicendo che un tale organo non dovrebbe mentire. Che leggitimita' hanno?
Io sono daccordo. Se un paese non puo' far tanto, che prometta meno. Ma non prometta per fare la bella faccia e poi dimentichi credendo d'essere in campo italiano dove le malefatte non possono essere fatte notizia per i cittadini. Qui siamo in campo internazionale. Che figura ci facciamo?

Il governo nostro paese al momento non ha una reputazione molto migliore di quelli di altri paese sovversivi. Un presidente che continua a dire che Obama e' abbronzato, un presidente colpevole di reati, tutti lo sanno all'estero in Italia ancora ci tengono sul dubbio che sia tutto un complotto eversivo per far cadere il governo.

Ma all'estero sui giornali si puo' scrivere tutto cio' che e' verita'. E' normale no? Che poi intacchi la reputazione di qualcuno, problema suo, doveva pensarci prima di commettere il reato o prima di fare promesse che non vuole o non puo' mantenere, mica i giornali "devono tapparsi la bocca", come qualcuno dice elegantemente, per non intaccare la reputazione del tiranno?

Nel seguente video Bob Geldof si esprime con meno colore e piu' motivazioni. Seguite attentamente il video. Parla dei paesi che han rispettato i patti, alcuni addirittura han versato piu' di quanto promesso, infine quelli che hanno una cattiva performace, addirittura il 3%. Indovinate quale paese?

L'Italia di Mr Berlusconi. Addirittura si chiede di togliere all'Italia la presidenza del G8 che si terra' il prossimo luglio, perche' il governo non ha leggitimita' ne credibilita'.
L'Italia soffre molto a causa dei problemi dell'Africa, l'immigrazione clandestina ne e' un effetto. Gli africani dovrebbero essere aiutati sul posto, i loro paesi dovrebbero cominciare a funzionare, le economie a svilupparsi. Il mondo sarebbe migliore e l'occidente ne avrebbe benefici anche economici alla fine. Credetemi. Bob Geldof spiega il meccanismo scatenato dagli aiuti nella seguente intervista.




Alfredo

sabato 27 giugno 2009

Lettera a Bagnasco

Sono cattolico e credo che la Chiesa debba pronunciarsi su questioni riguardanti la morale. Debba parlare, debba dire la sua, debba alzare la voce.
Non deve intromettersi, non deve vietare, non deve limitare.

Il suolo ruolo dovrebbe essere solo quello di commentare, e di indirizzare i fedeli.
Forse nel Vaticano non l'hanno capito, e presto hanno dimenticato l' insegnamento di Gesu' che mai si impose, ma lascio' liberta' di scelta.

Due articoli or sono ho parlato dell'Irlanda che si apprestava ad approvare una legge sulle coppie di fatto.
La Chiesa e' libera di pronunciarsi contro, ma basta, punto. Che poi personalmente non ci vedo nulla di "non morale". Due persone che si vogliono bene hanno il diritto di stare insieme, qualunque orientamento sessuale abbiano, punto e basta.
Certo, la Chiesa potrebbe dire la sua quando i Gay Pride a volte, purtroppo, si trasformano in carnevali brasiliani con personaggi improponibili semi nudi per le strade di Roma. Ecco, nonostante sia favorevolissimo, al 100% sulle leggi per le coppie di fatto, queste uscite di indubbia volgarita' mi infastidiscono. Che c'entra l'amarsi, il volersi bene, ed il lottare per un proprio diritto, con il mostrare le chiappe al vento?

Sto andando Off Topic, ma l'ho fatto solo per puntualizzare alcune mie posizioni riguardanti Chiesa e morale.

In questo periodo vediamo il Presidente del Consiglio dare un immagine del paese che piu' volgare non si puo'. Un paese di prostitute, maschilismo, sesso, servilismo e chi piu' ne ha piu' ne metta. Come ha detto Travaglio pochi giorni fa, l' Italia fascista era un'Italia molto piu' seria. E cita l'esempio del 25 Luglio 1943, quando Mussolini fu deposto con una mozione di sfiducia ed arrestato su ordine del Re.

Siamo forse innanzi ad un nuovo 25 Luglio? Non loso, ma le motivazioni che compongono i due 25 Luglio sono cosi' diverse, da far rabbrividire.
Su quali basi morali si ragionava nel 25 Luglio 1943 e su quali basi morali si ragiona oggi?
Il nostro 25 Luglio e' fatto di sesso, festini, orge, mignotte e viagra.
Ed e' questo il 25 Luglio che meritiamo! Il 25 Luglio che ci rappresenta!
Aveva ragione Montanelli. L'italia di Berlusconi e' molto peggio di quella fascista.

E la Chiesa? Cosa sta facendo.
Silenzio, direi. Una dura accusa e' arrivata dal settimanale Famiglia Cristiana, ma la destra l'ha bollata come "gruppo eversivo interno alla CHiesa". Insomma, i cosiddetti Catto-Comunisti.

Qualche prete degno di questo nome, e dell'abito che indossa, sembra aver perso la pazienza. Ed ha inviato la seguente lettera a Bagnasco, invitandolo all'azione.
Bagnasco sembra si sia finalmente deciso a parlare:

Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la "verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con "modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate un vitello d'oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: "troncare, sopire ... sopire, troncare".

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? "Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una "bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori", lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di "emergenza educativa" che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere" porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete



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